Alcune sperimentazioni storiche
CNR Consiglio Nazionale Ricerche Istituto di Medicina Sperimentale
PROVE RELATIVE ALL'INTRODUZIONE DELLA FORMULAZIONE MENDINI SU PIANTE DI IBISCUS
PROTOCOLLO DI SPERIMENTAZIONE APPLICATO:
La sperimentazione è stata effettuata su 20 piante di Ibiscus, tutte con caratteristiche di altezza e peso molto simili tra loro. (altezza media 44.3 cm e peso medio 378 g) ed ha avuto la durata di cinque settimane.
Le piante sono state divise nei seguenti 3 gruppi:
1) un gruppo di controllo denominato MTC, costituito da 4 piante
2) un gruppo di trattamento denominato MTA, costituito da 8 piante
3) un gruppo di trattamento denominato MTB, costituito da 8 piante
Al gruppo MTC è stata somministrata solo una soluzione acquosa resa indistinguibile dalle altre due soluzioni.
Al gruppo MTA è stata somministrata una soluzione acquosa della sostanza in esame alla concentrazione di 1:2000 (v:v).
Al gruppo MTB è stata somministrata una soluzione acquosa della sostanza in esame alla concentrazione di 1:4000 (v:v).
Ogni pianta ha ricevuto ogni giorno 200 ml di acqua; i trattamenti MTA e MTB, ed il controllo MTC, sono stati somministrati 1 volta a settimana nella stessa quantità di 200 ml. Una volta alla settimana si è provveduto al controllo e misurazione dei parametri prescelti, ovvero numero di foglie presenti sulla pianta e lunghezza dell'ultimo internodo.
RISULTATI
Numero di foglie
Il numero di foglie presenti all'inizio ed alla fine dell'osservazione è risultato incrementato in tutti e tre i gruppi, sebbene in misura maggiore nei gruppi MTB ed MTA, trattati con diverse diluizioni di JKCXSOR.
Sia considerando i numeri assoluti che gli incrementi percentuali le differenze non risultano statisticamente significative (Tab. 2 e 3). Tuttavia la potenza statistica risulta deficitaria a causa delle dimensioni del campione osservato.
Lunghezza internodo
Analogamente a quanto descritto per il numero di foglie si è notato un incremento della misura dell'internodo in tutti e tre i gruppi. I gruppi MTA ed MTB risultano significativamente incrementati rispetto al gruppo di controllo MTC (p < 0.05) sia calcolando le medie che calcolando gli incrementi [1] percentuali.
[1] Per meglio evidenziare eventuali differenze si è deciso di considerare uguale a 100 il valore di partenza (T0) di ciascuna pianta e di valutare l'aumento percentuale di ciascuna alla fine dell'osservazione (t5); il test di Fisher ed il test di Wilcoxon non sono valutabili a causa delle dimensioni del campione.
CONCLUSIONI
Lo studio è avvenuto in condizioni climatiche sfavorevoli, tuttavia considerate le condizioni sperimentali standard ed il protocollo "in cieco" i risultati si ritengono attendibili. Si conclude pertanto che:
1) Non si sono rilevati segni di tossicità attribuibili al prodotto;
2) I dati ottenuti ed test statistici utilizzati per la loro interpretazione, sebbene non ottimali a causa della numerosità del campione, indicano un possibile effetto dell'JKCXSOR nell'accelerare l'accrescimento delle piante osservate;
3) Si suggerisce l'utilizzo di un campione più ampio per lo studio del prodotto con utilizzo di ulteriori parametri quantitativi (quali la concentrazione di clorofilla nelle foglie), in modo da evidenziare altri aspetti positivi per la salute della piante.
Responsabile della ricerca: Dr. Barbara Tavazzi
Responsabile scientifico: Dr. Guido Rasi
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